La posta elettronica certificata sarà valida in tutta Europa

28 Giu 2021

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L’Agenzia per l’Italia digitale (AgID) fa un ulteriore passo avanti sulla PEC: stabiliti i criteri che deve avere per essere valida in tutta Europa.

La posta elettronica certificata è uno strumento digitale il cui uso in Italia negli ultimi anni è cresciuta esponenzialmente. Questo perché una PEC offre tantissimi vantaggi: il valore legale di una raccomandata postale con ricevuta di ritorno risparmiando tempo, carta e riducendo le emissioni.

Ad oggi, però, le caselle PEC italiane sono valide solo sul nostro territorio, ma grazie al nuovo documento pubblicato dall’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) il 14 giugno scorso, ora la posta elettronica certificata si prepara a vedere la sua validità estesa in tutta l’Europa. Il documento rilasciato dall’AgID fissa quelli che sono i criteri ufficiali per adottare il primo schema interoperabile di eDelivery, affinché sia conforme ai criteri fissati dall’European Telecommunications Standards Institute (ETSI). Questo implica che un utente italiano che abbia una casella PEC abilitata ai nuovi criteri, potrà utilizzare la posta elettronica certificata per inviare comunicazioni che abbiano valore legale anche negli altri Paesi europei. Un buon motivo per aprire una propria PEC, scegliendo tra i vari gestori presenti come Libero Mail Pec, disponibile sia per i clienti privati che per professionisti e aziende.

PEC europea: il documento dell’AgID

Il 14 giugno scorso l’AgID ha pubblicato il documento REM SERVICES – Criteri di adozione degli standard ETSI – Policy IT 1.0, in cui sono ufficializzati i criteri per l’adozione di uno schema interoperabile che renda le caselle PEC italiane valide anche nel resto dell’Europa.

In particolare, il documento contiene le regole tecniche del nuovo servizio di recapito certificato qualificato conforme al regolamento eIDAS e allo standard REM, le linee guida implementative e la definizione del REM Interoperability Domain IT, cioè la trust domain policy italiana soggetta alla governance di AgID.

PEC europea: i test di interoperabilità

Dopo che i criteri sono stati fissati, è iniziata la fase di test di interoperabilità sullo standard REM organizzati da ETSI, l’organismo internazionale che stabilisce gli standard tecnici nel settore delle telecomunicazioni a livello europeo. I test al momento coinvolgono 40 soggetti, 15 Paesi europei, 4 Paesi dal resto del mondo e 5 istituzioni governative e sono organizzati da AgID, AssoCertificatori e Uninfo.

Quando saranno terminati e la versione definitiva degli standard ETSI saranno pubblicati, allora si potrà garantire un dialogo sicuro tra i gestori che offrono il servizio di posta elettronica certificata, permettendone così l’utilizzo a livello europeo, sia tra privati cittadini che imprese e istituzioni.

PEC: tutti i vantaggi per privati e imprese

Fin da quando la PEC è stata introdotta in Italia, le sue potenzialità sono state comprese e il numero di caselle è rapidamente cresciuto. La posta elettronica certificata offre tanti vantaggi, che non si fermano alla validità legale pari a quella di una raccomandata postale A/R. L’utilizzo di questo strumento digitale ha permesso di risparmiare nel 2019 ben 78.000 tonnellate di CO2, riducendo le emissioni legate allo spostamento verso e da l’ufficio postale, così come il trasferimento della posta cartacea tra le diverse destinazioni.

Non solo minori emissioni inquinanti, ma anche un effettivo risparmio per chi sceglie di dotarsi di una casella PEC: ad esempio, al prezzo di appena 14,99 euro l’anno con PEC Family di Libero si avrà 1 GB di spazio di archiviazione e la possibilità di inviare un numero illimitato di raccomandate. Un notevole risparmio, se si considera che una sola raccomandata postale ha un costo che parte dai 5,40 euro. Per professionisti e imprese che hanno bisogno di spazio di archiviazione illimitato, c’è invece Libero PEC Unlimited a soli 30 euro l’anno più Iva.

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